Comune di Angiari (Verona)

Comune di pianura, di origine antica, la cui economia si fonda sulla positiva coesistenza di attività agricole, industriali e commerciali. Gli angiaresi, che presentano un indice di vecchiaia superiore alla media, sono per la maggior parte concentrati nel capoluogo comunale e nella località Corte Lanza –contiguo al centro Polesella del comune di Cerea–; il resto della popolazione si distribuisce nei nuclei urbani Boscarola, Nuova Z. A. I., Possesioine e Ronchi, oltre che in numerosissime case sparse. Il territorio ha un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche quasi irrilevanti. L’abitato, lambito dal corso del fiume Adige, presenta un andamento plano-altimetrico tipicamente pianeggiante. Sullo sfondo azzurro dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, campeggia una farnia verde, fondata su una collina dello stesso colore e accompagnata, nei cantoni del capo, da due tortelli rossi.

stato: IT

regione: VEN

provincia: VR

altitudine (min/max): 16/20

superficie (Kmq): 13.00

abitanti: 2177

densitá(ab. per Kmq): 162

frazioni:

comuni contigui: Bonavigo, Cerea, Legnago, Roverchiara, San Pietro di Morubio

cap: 37050

telefono: +39044297007

nome abitanti: angiaresi

santo patrono: San Michele Arcangelo

giorno festivo: 29 settembre

Come arrivare
AUTO: A 2 chilometri dall’abitato corre la strada statale n. 434 Transpolesana; il più vicino tracciato autostradale è quello dell’A4 Torino-Trieste, cui si accede dal casello di Soave, posto a 28 km. TRENO: La rete ferroviaria si raggiunge con facilità: la stazione di riferimento, lungo le linee Mantova-Monselice e Verona-Modena, dista solo 5 km. AEREO: Il collegamento con la rete di traffico aereo è dato dall’aerostazione più vicina utilizzata per i voli nazionali e internazionali, che dista 44 km; mentre quella di Milano/Malpensa utilizzata per le linee intercontinentali dirette, si trova a 227 km.

Storia
Le sue origini risalgono al periodo romano; in località Cason sono ancora visibili i cippus o segni terminali che venivano utilizzati nella centuriazione del terreno, sistema romano di suddivisone del territorio usato. La radice del suo toponimo è connessa alla locuzione latina IN GLAREIS che significa ‘nella ghiaia’; infatti, in questa zona giungevano carichi di sabbia e di ghiaia che servivano per costruire edifici e per il mantenimento delle strade. Viene citata per la prima volta in un documento del X secolo, nel quale si apprende che il castrum Anglarii, con tutti i suoi territori e con la sua chiesa, fu elargito ai decani della città di Verona dalla consorte del conte Gandolfo, in seguito alla morte di quest’ultimo. Nello stesso documento viene menzionata anche la chiesa di S. Michele Arcangelo, che offre testimonianza della presenza nella località della popolazione longobarda; questi, infatti, consideravano il Santo come loro protettore dedicandogli edifici religiosi in segno di devozione. Le notizie storiche sui secoli successivi sono alquanto scarse e non evidenziano avvenimenti di rilievo, segue infatti le vicende del circondario. Tra le opere architettoniche più importanti troviamo: Villa Soave (risalente al XVIII secolo) e la chiesa di S. Michele Arcangelo (alla quale, per volere del Senato, fu cambiata la sede; essa venne, infatti, ricostruita in località “la Crosara” nel XVIII secolo in quanto anticamente sorgeva sulle sponde dell’Adige e quindi in una zona a rischio di inondazioni).

Monumenti
Chiesa Parrocchiale di San Michele Chiesa di Santa Croce

Prodotti tipici

Musei

Eventi
MAGGIO - Sagra degli asparagi, con musiche e degustazioni ; Fiera di settembre, una festa paesana nel corso della quale si tiene un mercatino